Juniores, parla mister Squadrani: “In panchina con entusiasmo e passione”

Dopo qualche settimana di pausa e approfittando dello stop forzato all’attività sportiva rossoblù, riprendiamo le nostre interviste agli allenatori del settore giovanile. Oggi è la volta di Claudio Squadrani, tecnico della nostra Juniores Elite.

📢 Benvenuto Claudio, mi permetto di darti del tu visto che sei più giovane di me e non di poco (Claudio è del 1985 ndr) … In tempi anche recenti ti ricordo personalmente come ottimo giocatore della Rotaliana Asd ed ora, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ti prendi cura dei nostri ragazzi della Juniores. Come giudichi questa tua (prima immagino) esperienza di allenatore?

📌 Ciao Alberto e grazie. In realtà questo è il mio secondo anno di esperienza come mister. L’anno passato ho allenato sempre la categoria juniores della Rotaliana Asd.
Ho intrapreso questa nuova esperienza con entusiasmo e passione. Mi sono trovato bene in questo nuovo ruolo (anche se il calcio vissuto da calciatore mi manca tantissimo …..) e dovrò sempre ringraziare chi mi ha dato l’opportunità di allenare i ragazzi che ho incontrato perché mi stanno aiutando a crescere giorno dopo giorno, sia nei rapporti umani che professionalmente.

📢 Impressioni sull’ambiente societario rossoblù. Cosa ti ha chiesto la società a livello di obiettivi stagionali?

📌 Sinceramente non conoscevo l’ambiente. Ho trovato una società fatta di persone genuine che mette passione, cuore e impegno per i colori di questa realtà sportiva. La società ad inizio stagione non mi ha posto obiettivi di squadra, come giusto che sia in una categoria del settore giovanile, ma bensì obiettivi finalizzati al miglioramento prestazionale di ogni singolo calciatore.
In poche parole il mio obiettivo principale è quello di portare il maggior numero di ragazzi il prossimo anno in una prima squadra, pronti per affrontare un campionato da “grandi”.

📢 La squadra sta disputando un onorevole campionato di metà classifica, nonostante varie difficoltà anche a livello di infortuni. Sei soddisfatto dei risultati o credi che i tuoi atleti debbano e possano far meglio? L’accesso alla fase regionale post campionato è un obiettivo raggiungibile?

📌 Sono convinto che i miei ragazzi, al di là delle difficoltà incontrate, possano dare di più. Non mi riferisco al mero risultato ma soprattutto a livello di approccio al lavoro settimanale ed alla cultura del lavoro.
All’accesso ai play off, sinceramente, non ci penso. Penso a preparare i miei ragazzi al meglio per affrontare la partita successiva. Sicuramente non è un traguardo irraggiungibile e, se pensiamo a lavorare bene durante la settimana, sono sicuro che potremmo farcela.

📢 Due parole sui tuoi ragazzi a livello umano prima che tecnico.

📌 Mi sento fortunato. Ho trovato ragazzi splendidi,simpatici, umili, educati e disponibili. E’ un età complicata questa e non è poi così scontato riscontrare in loro queste qualità.

📢 La società punta moltissimo sul proprio settore giovanile che sta crescendo ogni anno nei numeri e nei risultati, anche grazie alla qualità dei tecnici che seguono le varie categorie. E’ realizzabile in tempi brevi, secondo te, il riuscire a formare un buon numero di giocatori pronti al grande salto in prima squadra?…

📌 Quando si parla di settore giovanile, a mio avviso, non si può mai parlare di tempi brevi. Per portare ragazzi ad affrontare un campionato impegnativo come può essere l’Eccellenza c’è bisogno di programmazione, competenza e condivisione da parte di tutti i tecnici che compongono il settore giovanile, a partire dai piccoli fino ad arrivare alla juniores. Quando si allena una categoria giovanile tutti noi
dovremmo avere un’unica metodologia di allenamento, in maniera tale da preparare i ragazzi ad affrontare l’anno successivo in maniera corretta. Credo che solo così, dopo aver affrontato un percorso formativo strutturato, si possano formare blocchi di giocatori pronti al salto ogni anno.

📢 Come è strutturato il vostro lavoro settimanale? Quanti siete a livello di staff a seguire la squadra?

📌 Il nostro lavoro, con le dovute proporzioni, è simile a quello della Prima Squadra poiché sono simili gli impegni settimanali.
A seguire la squadra insieme a me ci sono gli immancabili Fabio Savoi e Livius Tunsoiu che mi danno una mano anche sul campo. Pedina imprescindibile a livello dirigenziale è l’onnipresente Bruno Endrizzi.

📢 In futuro ti piacerebbe allenare una prima squadra o, almeno per il momento, preferisci dedicarti ai settori giovanili?

📌 Si in futuro mi piacerebbe confrontarmi con una prima squadra. Mi piacerebbe tantissimo anche continuare a dedicarmi al settore giovanile ma, per problemi di lavoro soprattutto come orari, mi risulta difficile.

📢 Te lo chiedo per chi magari fosse interessato all’argomento. Che percorso occorre seguire per diventare allenatore delle giovanili?

📌 Il percorso è facile. Ci sono corso di abilitazione che la FIGC bandisce e che permettono di poter allenare una squadra del settore giovanile. Più che altro mi piacerebbe parlare di approccio soprattutto per chi vuole intraprendere un percorso con i più piccoli. Non è così facile come si pensa allenare dei bambini. Bisogna avere competenza, sensibilità e predisposizione.

📢 Professione nella vita di tutti i giorni

📌 Sono impiegato

📢 Hobbies e passioni extra calcio

📌 La mia passione principale sono le mie tre splendide “ragazze” (mia moglie Michela e le mie bambine Rebecca e Lucrezia). Dopo mi verrebbe da dire calcio, calcio e calcio. Mi piace anche il cinema e la musica dai!

📢 Grazie per la piacevole chiacchierata Claudio! Auguro il mio personale in bocca al lupo a te ed ai tuoi ragazzi per un grande prosieguo campionato!

📌 Grazie a te Alberto e crepi il lupo! Forza Lavis!

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